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Regolamento d'Istituto
art. 1 - INTRODUZIONE La Scuola si richiama alla Costituzione della Repubblica Italiana ed è primario centro di istruzione nonché luogo d'incontro ove tutte le sue componenti godono della libertà di opinione, di associazione, di espressione e di riunione, secondo quanto stabilito dai decreti delegati.
Essa costituisce inoltre un centro di promozione umana, culturale e sociale al cui fine tutte le suddette componenti sono tenute a collaborare. art. 2 - APERTURA DELLA SCUOLA E DISCIPLINA DEI RITARDI La Scuola è aperta dal lunedì al sabato in orario antimeridiano.
Ore 7.45 Dalle ore 7.45 gli studenti che utilizzano trasporti pubblici possono accedere alle aule del piano terra adiacenti alla sala docenti in attesa dell’apertura ordinaria dell’Istituto.
Ore 8.05 ingresso ordinario degli studenti nella scuola.
Ore 8.10 primo segnale, al quale i docenti della prima ora dovranno già essere presenti in classe.
Ore 8.15 secondo segnale, al quale gli studenti dovranno trovarsi in classe, ed inizio delle lezioni.
E’ tollerato, in via straordinaria l’ingresso in classe entro le 8.20.
Ove venga accertato l’ingresso sistematico tra le ore 8.15 e le ore 8.20 da parte di alcuni studenti, si provvederà ad avvisare le famiglie.
Dalle ore 8.20 alle ore 9.20 e dalle ore 10.50 fino alle 11.15 il cancello rimane chiuso.
Chiunque in questi orari voglia accedere alla scuola dovrà suonare il campanello.
Dalle ore 8.20 alle ore 8.40 un eventuale alunno ritardatario potrà accedere alle classi solo dopo aver ritirato in portineria il permesso firmato da un collaboratore della presidenza; a partire dal 3° ritardo sarà avvisata la famiglia dello studente e sarà richiesta la giustificazione.
Presso la portineria verrà istituito un registro su cui saranno annotati tutti i tipi di ritardo e di uscita anticipata.
Dalle 8.40 in poi è consentito entrare soltanto alla seconda ora con giustificazione . Si precisa dunque che in ogni caso (entrate in ritardo, entrata alla seconda ora, uscita anticipata) è necessario passare dalla portineria per la necessaria registrazione . Il registro di classe costituisce comunque l’atto ufficiale sul quale debbono essere riportati a cura dell’insegnante in servizio nel momento nel quale si verifica il fatto, ogni variazione nell’entrata o nell’uscita degli studenti. art. 3 - VIGILANZA Dalle ore 7.45 gli studenti che utilizzano trasporti pubblici ed arrivano all’istituto prima delle ore 8 possono accedere agli spazi del piano terra predisposti a tale scopo, dove si trattengono sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici.
Dalle ore 8.05 alle 8.10 la sorveglianza degli studenti sarà effettuata dal personale di custodia.
Dalle ore 8.10 alle 8.15 la sorveglianza sarà effettuata dal personale docente in servizio alla prima ora nella rispettiva classe.
Durante l'intervallo dalle ore 11,00 alle ore 11,15, la sorveglianza sarà esercitata a turno dai docenti a ciò preposti. Ogni corridoio della scuola verrà sorvegliato da un custode nei limiti della disponibilità del personale. I custodi della portineria vigileranno affinché gli studenti non escano dall'Istituto prima del termine delle lezioni, non è infatti consentita l'uscita dal plesso scolastico neppure durante l'intervallo; a tal scopo i cancelli esterni di accesso resteranno chiusi. art. 4 - USCITE DALL’ISTITUTO
L’informazione alle famiglie viene effettuata ai sensi del successivo art. 10. Art. 5 - CRITERI PER LA GESTIONE DELLE CLASSI IN CASO DI ASSENZA DEL PERSONALE DOCENTE Nel caso di assenza del personale docente senza possibilità di sostituzione l’organizzazione è predisposta in base ai seguenti criteri:
art. 6 - USCITE DALL’AULA Durante le ore di lezioni gli studenti sono autorizzati a uscire dall'aula solo in caso di necessità, ma non più di uno alla volta per classe e non più di qualche minuto. Sarà il docente in cattedra ad esercitare adeguata vigilanza al riguardo. Nei cambi di ora gli studenti, dovranno attendere in classe l'insegnante dell'ora successiva, senza allontanarsi, per nessun motivo, dall'aula. In caso di necessità, l'autorizzazione ad uscire dalla classe viene data dal docente al momento del suo arrivo. art. 7 - ASSENZE Le assenze sono annotate nel registro di classe dall'insegnante della prima ora di lezione e sono regolate dalle seguenti norme:
art. 8 – USO DEI CELLULARI Durante lo svolgimento delle lezioni, nelle aule, nei laboratori ed in auditorium è vietato l’uso dei telefoni cellulari e dei computer palmari. Le procedure da attivare in caso di inadempienza e le relative sanzioni sono descritte nel regolamento sull'uso dei cellulari. art. 9 - MODALITA' DI COMUNICAZIONE Le componenti scolastiche dispongono di appositi albi per comunicazioni di carattere culturale o di categoria. Per l'affissione di manifesti o per la diffusione di materiale di informazione deve essere richiesta ed ottenuta formale autorizzazione della Presidenza. art. 10 - COMUNICAZIONI SCUOLA - FAMIGLIA La comunicazione con le famiglie si articola in diverse modalità:
Sul sito vengono inoltre riportate le variazioni occasionali dell’orario giornaliero delle classi:
Una considerazione particolare deve essere effettuata per il caso specifico dell’informazione alle famiglie rispetto a variazione occasionali dell’orario giornaliero di una classe, disposte per rispondere a situazioni particolari, quali scioperi, assenza del personale, assemblee studentesche.
Tali variazioni consistono nell’ingresso posticipato alla seconda ora, o nell’uscita anticipata di una o due ore rispetto all’orario previsto. Pur riconoscendo agli studenti di questa fascia di età una capacità discernimento ed una autonomia tali da poter uscire da soli dalla scuola per rientrare alle proprie abitazioni, è però evidente il diritto delle famiglie ad essere informate di tale situazione.
Ciò vale soprattutto per gli studenti del biennio, in quanto a partire da 16 anni lo status giuridico riconosce una maggiore facoltà di autodeterminazione.
Ciò considerato, nei casi indicati, l’informazione alle famiglie verrà così effettuata:
art. 11 - DOCUMENTI E CIRCOLARI I docenti e i non docenti hanno diritto di essere a conoscenza di tutti i documenti attinenti al proprio lavoro come, per esempio, le circolari ministeriali di carattere generale o trattanti problemi economici e normativi a tutela dei propri interessi e per l'assolvimento degli adempimenti richiesti dall'Amministrazione. A tale scopo tutti i documenti riguardanti gli insegnanti saranno messi in un apposito inserto nella sala docenti. art. 12 - BIBLIOTECA, GABINETTI SCIENTIFICI, AULE SPECIALI La gestione della Biblioteca, dei Laboratori scientifici, e delle Aule speciali é curata da incaricati nominati dal dirigente scolastico su proposta del Collegio dei Docenti; detti incaricati propongono l'orario di utilizzazione (del quale sarà curata la pubblica affissione) di concerto con i colleghi interessati, aggiornano l'inventario, segnalano eventuali danni e/o mancanza di materiale, custodiscono arredi, strumentazioni, apparecchiature e libri in dotazione. Alla fine di ogni anno scolastico essi presenteranno al Preside una relazione sul funzionamento dei locali di cui sono responsabili con eventuali suggerimenti per migliorarne l'utilizzazione, segnalando mancanze e/o danni che si fossero verificati. art. 13 - REGOLAMENTO BIBLIOTECA Il patrimonio librario della scuola è utilizzabile sia per la consultazione che per il prestito da tutte le componenti.
art. 14 - PALESTRA L'uso della Palestra deve essere effettuato, da parte di tutti gli utenti, secondo i criteri e le avvertenze esposte nei locali, in considerazione della particolare struttura e della tipologia dell'impianto sportivo. art. 15 - VIAGGI D'ISTRUZIONE Ci si attiene alle disposizioni ministeriali (attualmente C.M. n° 291 del 14.10.1992), soggette a modifiche di anno in anno per quanto concerne le regole generali (durata dei viaggi, percentuali partecipanti, n° docenti accompagnatori, ecc.).
Anno per anno verranno stabiliti criteri ed eventuali restrizioni secondo richieste dei Consigli di classe.
La procedura per l'effettuazione di tali viaggi è, cronologicamente, la seguente:
- una relazione con le motivazioni didattiche culturali che sottendono al progetto; - un programma di massima e la disponibilità dei docenti accompagnatori (1 ogni 15 studenti / 2 per una singola classe) e dei sostituti (obbligatori); - le autorizzazioni di partecipazione degli studenti (2/3 di ogni classe) con indicata la cifra approssimativa di spesa, firmata dai genitori, se minorenni; se maggiorenni l’autorizzazione è firmata dai genitori solo per presa visione.
art. 16 - VISITE GUIDATE Premesso che tutte le attività didattiche che prevedono l’uscita dalla scuola devono essere approvate dal Consiglio di Classe, per l’attuazione dei viaggi di un solo giorno senza pernottamento è sufficiente l'autorizzazione del Preside. Nessuna formalità, salvo l'autorizzazione del Capo d'Istituto e dell'autorizzazione dei genitori per gli studenti minorenni, è richiesta per le visite didattiche a musei, mostre, esposizioni e simili. art. 17 - SCAMBI CULTURALI E GEMELLAGGI Per quanto riguarda progetti di scambi culturali e gemellaggi con Istituti di altri paesi, essi sono regolati dalla C.M. n° 272 dell'11.09.1991, che stabilisce norme precise sulle procedure da seguire per ottenere dalla Direzione Generale degli Scambi Culturali a Roma l'autorizzazione per effettuarli. Trattandosi di procedure già complesse si rinvia integralmente alle disposizione ministeriali vigenti. art. 18 - RIUNIONI ORDINARIE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO Il C. d'I. si riunisce di norma ogni mese ad eccezione di luglio ed agosto. Le date, gli orari, gli ordini del giorno vengono fissati dal Presidente, d'intesa con la Giunta Esecutiva e sono comunicati con almeno 5 giorni di anticipo. art. 19 - RIUNIONI STRAORDINARIE Il C. d'I. si riunisce in seduta straordinaria ogni volta che ne faccia richiesta il Presidente o un terzo dei suoi membri o la Giunta Esecutiva. Il Presidente convoca allora la riunione entro 3 giorni con un preavviso ai consiglieri di almeno 48 ore. art. 20 - PUBBLICAZIONE Il C. d'I. favorisce la pubblicità delle sue sedute mediante affissione della sua convocazione all'albo della scuola. Le delibere vengono pubblicate allo stesso albo. art. 21 - COLLEGIO DEI DOCENTI All'inizio di ogni anno scolastico il Collegio dei Docenti stabilisce il numero delle sue riunioni ordinarie e la durata, fissa i periodi in cui hanno luogo le riunioni ordinarie dei consigli di classe e definisce le modalità che regolano lo svolgimento dei colloqui con le famiglie.
Il Preside o altro collaboratore appronta successivamente il calendario annuale degli impegni che viene distribuito a tutti i docenti. Chiaramente esigenze di servizio, eventi imprevisti, necessità emerse nel corso dell'anno possono motivare adunanze del Collegio o altri adempimenti non previsti in sede di programmazione all'inizio dell'anno scolastico. art. 22 - ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI Sono consentite ogni mese un'assemblea d'Istituto ed una di classe fino al limite massimo, la prima delle ore di lezione di una giornata e, la seconda di 2 ore. L’assemblea è convocata su richiesta del 10% degli studenti o della maggioranza del Comitato studentesco costituito da tutti i rappresentanti di classe e non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana.
La data di convocazione e l'ordine del giorno devono essere presentati al Preside con un anticipo di almeno 5 giorni. La data richiesta può subire variazioni per esigenze di servizio. Non possono essere tenute assemblee durante il primo e l'ultimo mese di lezione.
L’assemblea, salvo occasioni di particolare importanza, ha la durata di tre ore, dalle 10.05 alle 13.00. Alle ore 12.50 verrà effettuato il contrappello nelle classi e le lezioni termineranno per tutti gli studenti, compresi quelli che potrebbero scegliere di frequentare regolarmente le lezioni, senza partecipare all’assemblea
Durante l’assemblea i cancelli resteranno chiusi.
I locali per l’assemblea saranno: l’auditorium o la palestra, eventualmente anche le aule del piano terra. art. 23 - PARTECIPAZIONE DI ESPERTI Gli studenti possono richiedere al Dirigente Scolastico l'autorizzazione a far partecipare a quattro delle assemblee di Istituto (che si svolgono nell'anno scolastico durante l'orario delle lezioni) esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici. art. 24 - ASSEMBLEE SINDACALI In conformità ai rispettivi ordinamenti giuridici e dei contratti di lavoro, è consentita l'effettuazione di assemblee per docenti e non docenti in orario di lezione o di servizio. I rappresentanti sindacali presenteranno preventivamente la richiesta di assemblea, con relativo ordine del giorno e preannunciando l'eventuale presenza di sindacalisti esterni. Se qualche insegnante non intende partecipare all'assemblea, deve darne notizia alla Presidenza affinché sia possibile organizzargli un regolare svolgimento delle lezioni.
I docenti devono registrare nel Giornale di Classe la loro partecipazione all'Assemblea Sindacale, le lezioni potranno non avere regolare svolgimento. art. 25 - MODALITA' DI FORMAZIONE DELLE CLASSI INIZIALI Gli studenti vengono assegnati ad una classe tenendo conto dell'indirizzo scelto del tipo di sperimentazione e della lingua studiata alla scuola media. Sarà inoltre cura della Presidenza garantire una composizione equilibrata sia per quanto concerne il merito degli allievi sia curando che la scolaresca sia il più possibile omogenea per provenienza e formazione. art. 26 - CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO DELLE LEZIONI Il criterio fondamentale è la funzionalità didattica. Sarà evitato, perciò, se possibile, l'accumulo di materie pesanti nelle ultime ore di lezione. Sarà cercato un equilibrio nella distribuzione delle ore per evitare carichi giornalieri eccessivi. Se richiesto dai docenti, saranno associate due ore consecutive della stessa disciplina in un giorno per lo svolgimento delle prove scritte, specialmente nel triennio. Per un più funzionale utilizzo delle ore di educazione fisica, le due ore di lezione sono sistemate consecutivamente. Se vi sono scolaresche con problemi particolari, se ne terrà conto.
Il preside formulerà l'orario delle lezioni dando la prevalenza ai criteri didattici e alla funzionalità dell'orario.
art. 27 - NORME DI COMPORTAMENTO PREMESSA La scuola assume pienamente tutte le norme riguardanti la vita della comunità scolastica, i diritti ed i doveri contenute nello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/98).
Ogni studente deve avere il massimo rispetto di se stesso, degli altri e delle cose, è vietato perciò fumare nei locali scolastici, gettare roba dalla finestra, correre per le scale e per i corridoi, giocare a pallone nello spazio esterno e quant'altro possa rappresentare pericolo o rischio di danno. A) NORME VARIE a.1 Divieto di fumare Si ricorda a tutti - studenti, docenti, personale amministrativo e ausiliario - che a norma di legge è tassativamente vietato fumare in tutti i locali dell'Istituto, bagni compresi. Ogni membro del personale scolastico si fa carico di ricordare a chi fuma che è vietato (legge 584/75 - Circ. Provv. Studi di Firenze del 13.05.1991).
a.2 Consumo di cibi e bevande - Uso delle macchinette distributrici Tranne nel caso delle macchinette distributrici installate presso la sede, la vendita o la distribuzione agli studenti di cibi e bevande a qualsiasi titolo è consentita solo dietro autorizzazione del Consiglio d'Istituto. Gli studenti non dovranno portare nelle classi bevande di nessun genere, che dovranno essere consumate vicino alle macchinette. E' vietato consumare cibi e bevande di qualsiasi genere durante le ore di lezione.
a.3 Pulizia delle aule Curare la pulizia e l'ordine delle aule è dovere civico di tutti, studenti e professori. I docenti eviteranno di far attaccare fogli o cartelloni alle pareti con nastro adesivo o puntine; se necessario, si richieda al responsabile l'installazione di stecche di legno o tabelloni. Gli studenti cureranno le suppellettili in uso, evitando in particolare di sporcare banchi e pareti. Si chiede a docenti e studenti di collaborare a tenere e a curare la pulizia delle lavagne e delle cimose.
a.4 Risarcimento danni Se gli allievi (volontariamente o per trascuratezza) danneggiano cose di proprietà dell'Istituto, sono tenuti a rifondere il danno. Nel caso che non vengano individuati i responsabili, il danno verrà rifuso in parti uguali da tutti i componenti della classe che in quel momento occupavano lo spazio scolastico in questione. B) SANZIONI DISCIPLINARI Sono da ritenersi mancanze disciplinari quei comportamenti che integrano violazioni dell'art. 3 del D.P.R. 24.06.1998 n° 249, "Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" di seguito riportato:
Visto e richiamato l'art. 4 D.P.R. 249/98, si individuano le seguenti sanzioni disciplinari:
C) ORGANI COMPETENTI IN MATERIA DI SANZIONI DISCIPLINARI E PROCEDIMENTO PER L'IRROGAZIONE DELLE STESSE Le sanzioni di cui ai punti a) e b) sono comminate dai docenti o dal dirigente scolastico, previa contestazione immediata del fatto all'allievo. Le sanzioni di cui al punto c) sono irrogate dal consiglio di classe previa audizione dell'studente. Questi dovrà essere informato dell'accusa e delle prove a suo carico, e potrà farsi assistere da persona di fiducia e presentare testimoni a discarico. Contro le decisioni di tale organo è ammesso ricorso ai sensi dell'art. 328, commi 2 e 4, del D.L.vo 297 del 16.01.1994. D) ORGANO DI GARANZIA INTERNO Le sanzioni disciplinari elencate sotto il punto 3.1, lettere a, b, c, sono adottate in conformità a quanto disposto dal D.P.R. 249/98. Ai fini del citato D.P.R. 249/98 è istituito l'organo di garanzia interno, composto da un collaboratore del Preside, due professori e due rappresentanti degli studenti. L'allievo può ricorrere al predetto organo entro 15 giorni dall'erogazione della sanzione. L'organo di garanzia è competente, su richiesta degli studenti o di chiunque ne abbia interesse, altresì in ordine ai conflitti che insorgessero riguardo all'applicazione del D.P.R. 249/98. art. 28 – ATTIVITA’ DI VIDEO SORVEGLIANZA L’Istituto ha attivato un sistema di video sorveglianza sulle aree esterne agli edifici; le modalità di uso del sistema, definite nel rispetto della privacy del personale scolastico e degli studenti, sono definite con apposito regolamento (allegato 2). art. 29 - ENTRATA IN VISIONE E VALIDITA' DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento, approvato all'unanimità entrerà in vigore in via sperimentale dal 12.3.2008, fatta eccezione per:
Entro il 31 maggio le varie componenti della comunità scolastica, in base all’esperienza di questo periodo di sperimentazione, potranno proporre modifiche del regolamento. Il Consiglio di Istituto, in base alle segnalazioni delle varie componenti ed alle osservazioni del dirigente scolastico provvederà alla stesura definitiva del testo. art. 30 – ALLEGATI Fanno parte integrante del regolamento due allegati: 1, uso dei telefoni cellulari; 2, attività di videosorveglianza. (Vedi la sezione"Regolamenti" con link presenti :"Regolamento per l'uso dei telefoni cellulari nell'Istituto" e "Regolamento sull'attività di video sorveglianza") ________________________ Il presente Regolamento è stato approvato dal Consiglio d'Istituto nella seduta del 18/12/2007 Il Dirigente Scolastico Dr. Giulio Mannucci
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