Quale scuola superiore scegliere dopo la terza media

Una delle scelte più difficili, forse la prima vera scelta complicata da effettuare riguarda la scuola superiore che si vuole frequentare una volta terminata la propria permanenza alle medie. E una fase davvero delicata per migliaia di teenager che spesso non hanno le idee chiare sul percorso da seguire per i propri studi. L’indecisione è data in parte dall’ampia offerta formativa (dai licei agli istituti tecnici passando per i professionali) ma soprattutto dalla totale inconsapevolezza di che cosa ne sarà del proprio futuro lavorativo.

Il metodo più utile per eliminare almeno qualche dubbio è quello di farsi domande su quelle che sono le proprie passioni, interessi e abitudini in modo da trovare l’indirizzo più idoneo, magari affidandosi anche a un aiuto nella scelta che giunge dai genitori. Attenzione però cari mamma e papà, i vostri consigli non devono mai essere orientati al concetto di “scegli che scuola che ti dia certezza di lavoro”, poiché questo mito va nettamente sfatato. Nessuna scuola potrà mai garantire certezze, ma è giusto che ogni studente possa avere i mezzi per seguire e imparare al meglio ciò che ama per poter poi pensare di costruire con queste basi il suo lavoro del futuro.

L’offerta formativa

Una volta conseguita la licenza media, inizia la fase difficile; l’offerta formativa mette gli studenti davanti a questa scelta: 6 licei (linguistico, classico, scientifico, artistico, musicale e scienze umane), istituti tecnici e istituti professionali. I licei non permetteranno di offrire una preparazione professionale, ma consentono di ampliare il proprio orizzonte culturale (magari in vista di un futuro universitario); nei casi degli istituti tecnici e professionali invece vengono forniti agli studenti gli strumenti che permettono di apprendere un mestiere o una professione che potrebbe facilitare il vostro ingresso nel mondo del lavoro.

Nel caso dei tecnici si otterranno per esempio ragionieri, geometri, periti agrari e periti industriali che avranno quindi una professionalità superiore a quella offerta dagli istituti professionali: all’interno di questo gruppo troviamo diversi indirizzi tra i quali istituto tecnico economico, tecnologico, meccanica, trasporti e logistica, informatica e telecomunicazioni, grafica e molto altro ancora.

L’Istituto Professionale infine si pone l’obiettivo di formare figure specializzate che possano essere inserite subito nel mondo del lavoro: prevede un ciclo di durata triennale (che porta al diploma di qualifica professionale) e un ciclo biennale successivo (che permette di conseguire il diploma di maturità). All’interno di questo raggruppamento troviamo quindi l’istituto professionale industria e artigianato, professionale servizi che comprende a sua volta servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio-sanitari, per l’ospitalità alberghiera e servizi commerciali.